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Visualizza Versione Completa : Articolo Su Wolfgang Haller, Il Primo Di Noi Meteofili



Daniele
14th January 2009, 07:39
Da Meteogiornale.it
bellissimo articolo ;)
Wolfgang Haller, l'antesignano dei Meteofili

Internet ha causato una vera e propria rivoluzione nel campo della meteorologia, permettendo l'accesso ai modelli matematici agli appassionati meteo, e creando una vera e propria nuova categoria, quella dei Meteofili.

Lo sviluppo tecnologico ha portato anche numerosi strumenti professionali, come le stazioni Davis, o Lacrosse, ecc, che hanno permesso a qualunque meteofilo di avere dati meteorologici scientificamente attendibili di ogni località di residenza.

Ma è sorprendente notare di come anche nel lontano passato esistessero dei veri e propri "meteo appassionati" che tenevano regolarmente un diario giornaliero aggiornato con tutte le rilevazioni meteorologiche che potessero essere alla loro portata.

Si trattava di privati cittadini, spesso di ecclesiastici o nobili, che tenevano un semplice termometro all'ombra, un barometro a mercurio, ed un recipiente per la misura delle precipitazioni.

Ma, come sappiamo, l'invenzione del termometro spetta a Galileo, e del barometro al suo allievo Torricelli, e le prime osservazioni regolari risalgono a Firenze, attorno alla metà del Seicento.

Prima dell'invenzione di questi strumenti, esistevano degli osservatori che ci hanno lasciato preziosissime informazioni sull'andamento climatico di diversi secoli orsono.

Uno dei più importanti, fu Wolfgang Haller, cittadino svizzero, che compilò un diario giornaliero delle osservazioni meteorologiche della città di Zurigo nei trent'anni che vanno dal 1550 al 1580, uno dei periodi più importanti della storia recente della climatologia, in quanto è in quel trentennio che ebbe inizio la fase fredda denominata "Piccola Età Glaciale".

Il drastico cambiamento è perfettamente osservabile all'interno di questa serie trentennale di osservazioni, malgrado manchino dati fondamentali come la misura della pioggia od il valore della temperatura.

Osservando infatti la percentuale di giorni nevosi per ogni stagione invernale, notiamo di come essa passi da un valore del 20%-40% sul totale dei giorni con precipitazione, nel decennio 1550-60, ad un valore medio del 70-90% nel decennio 1570-80, quando quasi ogni giorno con precipitazione era nevoso.

Contemporaneamente, notiamo come il numero di giorni piovosi nel trimestre estivo, passi da un valore di 20-30 giorni negli anni tra il 1550 ed il 1565, ad un valore di 60-80 giorni e più di pioggia nel decennio pessimo 1570-80, quando a Zurigo in Estate pioveva quasi ogni giorno.

In definitiva, notiamo il passaggio, in questo trentennio, da un clima quasi normale e paragonabile a quello dei nostri giorni, ad un clima estremamente nevoso in inverno e piovoso in Estate, tanto che i ghiacciai alpini, sovralimentati, si estesero fino ad un livello mai raggiunto fino a quel momento nel corso del Secondo Millennio dopo Cristo.

C'è un'altra conferma indiretta del "pessimum" estivo del decennio 1570-80, ed è costituito dagli anelli degli alberi alpini, che, attorno al 1580, "saltarono" un anello di crescita, a causa delle condizioni del tempo piovose e freddissime.

Ma anche gli inverni furono rigidissimi, in quel periodo, come mostrato dai vari dipinti di Bruegel il Vecchio, mostranti paesaggi olandesi innevati e ghiacciati.

Dunque, le osservazioni meteorologiche di un comune cittadino appassionato, permettono di quantificare il valore del rapido cambiamento climatico verificatosi nella seconda metà del Cinquecento.

E, chissà, forse in futuro le osservazioni tenute dai meteofili italiani avranno un significato nel valutare la portata dei cambiamenti climatici attuali!

Quello che mi preme di segnalare, è che forse, Wolfgang Haller, merita un posto come primo "Meteofilo" nella storia della meteorologia mondiale!
Marco Rossi

fonte: http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=19437

Luigi63
15th January 2009, 13:20
Mi sto commuovendo.......

Burian-Rodan
15th January 2009, 13:25
Che grandi questi meteofili dell'antichità ! :)

Importanti nel ricostruire a posteriori le fasi della piccola PEG.... :sisi

Stormchaser
17th January 2009, 20:12
Bellissimo articolo!!! :ok

Daniele
18th January 2009, 07:01
sono dei miti :loff