Fabrizio Sulli
25th February 2009, 00:06
Sabato scorso, approfittando della pausa di bel tempo, sono andato a farmi un giro nell'abetaia di monte castel barone, situata subito a monte di quella di Rosello, e occupante una superficie di 900 ettari!!
Passando per Quadri, dove ho fatto qualche foto alla cascata del torrente Parello semi-ghiacciata, sono salito prima a Borrello, poi per Rosello costeggiando l'abetina omonima sulla strada, e infine mi sono fermato in vista dell'abetaia lungo la strada che collega Rosello ad Agnone.
Scendo, e con le ciaspole ai piedi, perdo quota per guadare il torrente Turcano ed immergermi nel fitto del bosco.
La mia intenzione è quella di raggiungere le pendici del monte castel fraiano, visibile oltre il bosco, con le sue pale eoliche.
Ma la prospettiva e le dimensioni sono ingannevoli : il bosco è enorme, vasto chilometri, e anche se da fuori sembra che il terreno sia omogeneo, gli alberi camuffano in realtà diversi collinozzi, creste, vallecole, in cui è molto facile perdere l'orientamento.
Essendo un bosco quasi sempreverde infatti, con gli alberi alti sui 20-30 m. è impossibile avere punti di riferimento esterni.
Oltretutto non si può neanche scendere intuitivamente una volta saliti, in quanto l'intero altopiano ha 4 sbocchi su 4 diverse valli...e se prendi quella sbagliata sei fregato!
E il cellulare non prende per niente!
Per cui, salendo senza sosta, incontro prima una fonte, con aree di sosta e molti abeti vecchi ed enormi, poi proseguo attraversando una stretta stradina asfaltata, e , quando il bosco diventa faggeta pura, sono sbucato su una sella senza alberi, con splendida vista sul Molise e sul Matese che spicca sullo sfondo.
Da qui mi sono reso conto di esser finito senza volerlo da tutt'altra parte rispetto alla meta desiderata, ovvero i casali sotto il castel fraiano, che da qui appaiono distanti e a bassa quota. Molto bella la neve modellata dal vento !
Puntando i casali, conto di raggiungerli dritto per dritto, e scendo piuttosto velocemente in traverso. Tuttavia si sta facendo tardi, e decido di tornare alla macchina....Senonchè....MI PERDO! Comincio a girare a vuoto a intuito, prima riattraversando la strada asfaltata, poi scendendo lungo un ruscello sperando che confluisca nel Turcano a valle...si sta facendo molto tardi, ma per fortuna riesco a sbucare a valle in vista della macchina poco dopo il tramonto.Nel bosco ho pure visto impronte di Lupi!
Mi so cacato sotto, mi servirebbe un GPS , seriamente!:loff:loff:loff
Posto comunque selvaggio e stupendo, ci tornerò sicuramente a maggio!:sisi
Passando per Quadri, dove ho fatto qualche foto alla cascata del torrente Parello semi-ghiacciata, sono salito prima a Borrello, poi per Rosello costeggiando l'abetina omonima sulla strada, e infine mi sono fermato in vista dell'abetaia lungo la strada che collega Rosello ad Agnone.
Scendo, e con le ciaspole ai piedi, perdo quota per guadare il torrente Turcano ed immergermi nel fitto del bosco.
La mia intenzione è quella di raggiungere le pendici del monte castel fraiano, visibile oltre il bosco, con le sue pale eoliche.
Ma la prospettiva e le dimensioni sono ingannevoli : il bosco è enorme, vasto chilometri, e anche se da fuori sembra che il terreno sia omogeneo, gli alberi camuffano in realtà diversi collinozzi, creste, vallecole, in cui è molto facile perdere l'orientamento.
Essendo un bosco quasi sempreverde infatti, con gli alberi alti sui 20-30 m. è impossibile avere punti di riferimento esterni.
Oltretutto non si può neanche scendere intuitivamente una volta saliti, in quanto l'intero altopiano ha 4 sbocchi su 4 diverse valli...e se prendi quella sbagliata sei fregato!
E il cellulare non prende per niente!
Per cui, salendo senza sosta, incontro prima una fonte, con aree di sosta e molti abeti vecchi ed enormi, poi proseguo attraversando una stretta stradina asfaltata, e , quando il bosco diventa faggeta pura, sono sbucato su una sella senza alberi, con splendida vista sul Molise e sul Matese che spicca sullo sfondo.
Da qui mi sono reso conto di esser finito senza volerlo da tutt'altra parte rispetto alla meta desiderata, ovvero i casali sotto il castel fraiano, che da qui appaiono distanti e a bassa quota. Molto bella la neve modellata dal vento !
Puntando i casali, conto di raggiungerli dritto per dritto, e scendo piuttosto velocemente in traverso. Tuttavia si sta facendo tardi, e decido di tornare alla macchina....Senonchè....MI PERDO! Comincio a girare a vuoto a intuito, prima riattraversando la strada asfaltata, poi scendendo lungo un ruscello sperando che confluisca nel Turcano a valle...si sta facendo molto tardi, ma per fortuna riesco a sbucare a valle in vista della macchina poco dopo il tramonto.Nel bosco ho pure visto impronte di Lupi!
Mi so cacato sotto, mi servirebbe un GPS , seriamente!:loff:loff:loff
Posto comunque selvaggio e stupendo, ci tornerò sicuramente a maggio!:sisi