Visualizza Versione Completa : Piccola precisazione sui modelli e l'orografia
Gianluca Morsa
21st December 2009, 21:13
Io penso che chi elabora i modelli matematici non sia gente stupida e penso sappia che le alpi non sono alte 1500 metri e gli appennini 600 metri
Evidentemente si tratta di un'approssimazione necessaria e forse neanche tanto incidente, noi certo non lo sappiamo (se però qualcuno lo sa, lo prego di spiegarci!)
E' OVVIO che i modelli non siano oro colato, ma mi sembra ingiusto denigrare il frutto del lavoro di gente che ha reso possibile, e non so se mi spiego, il calcolo dei movimenti futuri (certo con approssimazione appunto, ma hai detto poco!) delle masse d'aria (e avete idea di che cavolo di massa enorme sia???)
Però mi da fastidio dover leggere ogni volta le stesse cose che mi ricordano tanto una celebre frase di un anonimo cinese "Questi meteorologici ci fregano sempre"
E' come quando si criticano le scelte degli allenatori che mettono un tale giocatore al posto di un altro... lui li vede ogni giorno in allenamento, volete che non sappia le cose che sapete anche voi? ne sa ben di più! poi se sbaglia, sbaglia...amen
volevo fare questa precisazione perchè l'inverno è ancora lungo e mi sembrava doveroso esprimere questo pensiero
MeteoPescara
21st December 2009, 21:14
direi che è roba "didattica"
sposto...
Gianluca Morsa
21st December 2009, 21:17
eh si, ero indeciso, scusa
MeteoPescara
21st December 2009, 21:18
Io penso che chi elabora i modelli matematici non sia gente stupida e penso sappia che le alpi non sono alte 1500 metri e gli appennini 600 metri
Evidentemente si tratta di un'approssimazione necessaria e forse neanche tanto incidente, noi certo non lo sappiamo (se però qualcuno lo sa, lo prego di spiegarci!)
E' OVVIO che i modelli non siano oro colato, ma mi sembra ingiusto denigrare il frutto del lavoro di gente che ha reso possibile, e non so se mi spiego, il calcolo dei movimenti futuri (certo con approssimazione appunto, ma hai detto poco!) delle masse d'aria (e avete idea di che cavolo di massa enorme sia???)
Però mi da fastidio dover leggere ogni volta le stesse cose che mi ricordano tanto una celebre frase di un anonimo cinese "Questi meteorologici ci fregano sempre"
E' come quando si criticano le scelte degli allenatori che mettono un tale giocatore al posto di un altro... lui li vede ogni giorno in allenamento, volete che non sappia le cose che sapete anche voi? ne sa ben di più! poi se sbaglia, sbaglia...amen
volevo fare questa precisazione perchè l'inverno è ancora lungo e mi sembrava doveroso esprimere questo pensiero
cmq mo perchè fai ingegneria vuoi difendere gli scienziati? :peto
cmq, rispondendoti,direi che l'inaffidabilità dei modelli sia anche dovuta al fatto che le stazione meteorologiche ufficiali sono poche, e in diminuzione (il max si ebbe nel 1960). E di quelle rimaste molte non sono manotenute bene o poste in posti eccessivamente antropicizzati...
indi per cui la quale la previsione non puo essere corretta troppamente :D
Burian-Rodan
21st December 2009, 21:22
La modellizzazione matematica della Meteorologia è opera grandiosa, riesce a prevedere bene il tempo fini a 3 giorni e l'impalcatura fisico-matematica che c'è dietro è bellissima :sisi
Così com'è straordinaria la matematizzazione della Meteorologia :)
E' straordinario come l'uomo sia riuscito, sia pur approssimativamante, a calcolare il movimento delle masse d'aria, i fronti, le depressioni ecc. ecc.
L'approssimazione numerica nei modelli c'è e so che alcuni ostacoli orografici vengono "simulati" ad un'altezza molto inferiore a quella reale per ragioni di calcolabilità numerica delle equazionei differenziali alle derivate parziali che vengono liearizzate e trattate dai teoremi di Analisi Numerica :loff
Poi tutto "in pasto" ai calcolatori veloci e in grado di elaborare in pochi minuti milioni di calcoli numerici....
Bernacca forse avrebbe dato oro per vivere ai nostri giorni :D :loff
O forse no, perchè aveva l'orgoglio dei "pionieri" che facevano l'analisi sinottica con il gesso e la lavagna e incentrata soprattutto al suolo :loff con molti meno dati di un qualsiasi meteoappassionato con Internet "sotto mano" :sisi :loff
Stormchaser
21st December 2009, 21:37
Io penso che chi elabora i modelli matematici non sia gente stupida e penso sappia che le alpi non sono alte 1500 metri e gli appennini 600 metri
Evidentemente si tratta di un'approssimazione necessaria e forse neanche tanto incidente, noi certo non lo sappiamo (se però qualcuno lo sa, lo prego di spiegarci!)
E' OVVIO che i modelli non siano oro colato, ma mi sembra ingiusto denigrare il frutto del lavoro di gente che ha reso possibile, e non so se mi spiego, il calcolo dei movimenti futuri (certo con approssimazione appunto, ma hai detto poco!) delle masse d'aria (e avete idea di che cavolo di massa enorme sia???)
Però mi da fastidio dover leggere ogni volta le stesse cose che mi ricordano tanto una celebre frase di un anonimo cinese "Questi meteorologici ci fregano sempre"
E' come quando si criticano le scelte degli allenatori che mettono un tale giocatore al posto di un altro... lui li vede ogni giorno in allenamento, volete che non sappia le cose che sapete anche voi? ne sa ben di più! poi se sbaglia, sbaglia...amen
volevo fare questa precisazione perchè l'inverno è ancora lungo e mi sembrava doveroso esprimere questo pensiero
Quoto ogni tuo singolo passaggio, il problema è che questo andrebbe ricordato per ogni inverno almeno un 500volte a quanto pare!
ma apparte questo l'approssimazione è necessaria per un semplice fatto di potenza di calcolo in quanto se volessimo dare la precisione di un LAM (limited area model) per esempio a GFS servirebbero supermainframe che probabilmente la NASA ancora non ha oppure ha solo lei. E' appunto per questo che i suddetti LAM sono stati sviluppati, per ovviare a questi "inconvenienti" dei Global Models...dato che riguardano un'area più ristretta è ovvio che ci azzecchino di più con venti, distribuzione di precipitazioni, campi di temperatura e roba affine.
E' gia un'ottima cosa, per chiudere, che ci siano attualmente questi modelli dato che come giustamente hai scritto tentare solo sommariamente di prevedere un qualcosa come i movimenti atmosferici (con tutte quelle belle equazioni di Navier-Stokes che vedrai tra un po' all'uni ;) ) è qualcosa di spettacolare. Ovvio che poi i modelli con le solite risalite calde oppure con situazioni di regime atlantico (parlo solo per l'europa per fare un esempio) abbiano un'affidabilità più alta data la "facilità" delle suddette configurazioni bariche mentre con la peggiore situazione per un modello, ovvero le retrogressioni da est che vanno a rompere perfino la Forza di Coriolis del nostro emisfero, è normalissimo allo stato attuale che i modelli non ci prendano bene e cambino idea da un run all'altro come abbiamo visto, dato che la situazione è troppo troppo variabile per essere inquadrata con successo anche da breve distanza temporale!
...ma tanto come detto, tutti lo sanno (quelli che non lo sanno è ovvio sono esclusi) e tutti diranno sempre e comunque le stesse cose, inverno dopo inverno estate dopo estate...
Burian-Rodan
21st December 2009, 21:41
Le equazioni di Navier-Stokes, il centro di tutto :ave
Quotone discorso Storm :)
MeteoPescara
21st December 2009, 21:44
Quoto ogni tuo singolo passaggio, il problema è che questo andrebbe ricordato per ogni inverno almeno un 500volte a quanto pare!
ma apparte questo l'approssimazione è necessaria per un semplice fatto di potenza di calcolo in quanto se volessimo dare la precisione di un LAM (limited area model) per esempio a GFS servirebbero supermainframe che probabilmente la NASA ancora non ha oppure ha solo lei. E' appunto per questo che i suddetti LAM sono stati sviluppati, per ovviare a questi "inconvenienti" dei Global Models...dato che riguardano un'area più ristretta è ovvio che ci azzecchino di più con venti, distribuzione di precipitazioni, campi di temperatura e roba affine.
E' gia un'ottima cosa, per chiudere, che ci siano attualmente questi modelli dato che come giustamente hai scritto tentare solo sommariamente di prevedere un qualcosa come i movimenti atmosferici (con tutte quelle belle equazioni di Navier-Stokes che vedrai tra un po' all'uni ;) ) è qualcosa di spettacolare. Ovvio che poi i modelli con le solite risalite calde oppure con situazioni di regime atlantico (parlo solo per l'europa per fare un esempio) abbiano un'affidabilità più alta data la "facilità" delle suddette configurazioni bariche mentre con la peggiore situazione per un modello, ovvero le retrogressioni da est che vanno a rompere perfino la Forza di Coriolis del nostro emisfero, è normalissimo allo stato attuale che i modelli non ci prendano bene e cambino idea da un run all'altro come abbiamo visto, dato che la situazione è troppo troppo variabile per essere inquadrata con successo anche da breve distanza temporale!
...ma tanto come detto, tutti lo sanno (quelli che non lo sanno è ovvio sono esclusi) e tutti diranno sempre e comunque le stesse cose, inverno dopo inverno estate dopo estate...
fluido dinamica...
le navier-strokes le si usano anche per spiegare "parte" delle armoniche del campo magnetico terrestre...
poi ovviamente piu è grande l'errore iniziale maggiore è la sua propogazione nel tempo.
Gianluca Morsa
23rd December 2009, 15:20
cmq mo perchè fai ingegneria vuoi difendere gli scienziati? :peto
cmq, rispondendoti,direi che l'inaffidabilità dei modelli sia anche dovuta al fatto che le stazione meteorologiche ufficiali sono poche, e in diminuzione (il max si ebbe nel 1960). E di quelle rimaste molte non sono manotenute bene o poste in posti eccessivamente antropicizzati...
indi per cui la quale la previsione non puo essere corretta troppamente :D
e più che le stazioni, direi che i radiosondaggi sono davvero vergognosamente pochi
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